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Natale di un anno fa non è il peggiore che abbiamo passato.

Non vi è fine al degrado che l’umanità è in grado di mettere in scena. La cattiveria e la menzogna, asservite a loschi piani, dominano questa buia stagione.

Trame per lo più ordite nel buio di un palcoscenico di cui si ignorano i ruoli e i nomi dei veri protagonisti. Il pubblico, stordito, applaude in platea per pure automatismo e poca convinzione. Su quelle poltroncine di velluto, scomode come la sedia elettrica, osservano la propria fine farsi strada.

Assuefatti da due anni in cui gli si dice come e quando vivere la propria vita, non si opporranno. Attenderanno l’atto finale senza battere ciglio. Il futuro è una nebulosa contro cui ci schianteremo.

E nessuno si salverà.

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Or maybe I just need to accept the fact

that friends come into your life for a reason or a season.

cit. Call me Kat 1×10

Non aveva mai avuto una famiglia sua. Non ne aveva avuto il tempo o forse non era capitato.

Ma tutto sommato, meglio così, piuttosto che rischiare di vederla andare in frantumi come stava capitando a molti.

Sembra che l’essere umano abbia spazio dentro di sé per un solo malessere alla volta.

cit. Scrivere è un mestiere pericoloso – Alice Basso

Lotterò fino alla fine.

E quando sarà il momento,

mi troverà pronta.

L’odio contagia più di qualsiasi virus.

Le tue vesti strappate, la pelle esposta, fragile sotto le sferzate, si lacera e da essa stillano gocce rosse come rubini. Non abbassa mai lo sguardo, Fiera guarda negli occhi il suo nemico per imprimere nella propria mente il volto di colui che sarà sconfitto.

Uno sguardo perso nel vuoto, nel riflesso di un’immagine che sai che non t’appartiene più.

Dove erano finiti i tuoi pensieri, si erano nascosti in un futuro incerto o ripassavano momenti di un passato di cui ti sei pentito?

Spezzone #54

La musica è già nell’aria e nel buio della sera, sbirciando dalle finestre, si intravedono le prime luci, imperturbabili, come se nulla fosse mai accaduto, come se fossero state sempre là.

Spezzone #53

Scende che quasi non la vedi.

Chiudi gli occhi e la senti che rimbalza sul tappeto di foglie steso ai suoi piedi.

Lo inzuppa nel grigio di un novembre con la nebbia al collo.

L’autunno è qua.