Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Spezzone’ Category

Resta solo un lembo di luce, sovrastato da nubi di lanuggine opca, sulle nostre teste arruffate.

Non sospira il vento, quieto riposa in grotte lontane, su rotte perdute in mezzo al mare.

Read Full Post »

Saliva dolce come zucchero filato, come se  ad essere appannati fossero gli occhi.

Velava i pini e gli abeti davanti a me, fino a scolorirli del loro sgargiante sempreverde.

Read Full Post »

Sembrava volesse dirigere il traffico con quel braccio teso e la mano aperta davanti a sé. Con un gesto sconsolato e quasi sconfitto portò la stessa mano al volto, quasi fosse una carezza mentre con l’altro braccio si teneva stretto lo stomaco, come se i vestiti volessero scappare via.

Read Full Post »

Li fissava dall’alto senza probabilmente vederli davvero, loro così concentrati sulle proprie vite incastrate nel traffico delle cinque della sera. Erano diretti verso le loro case fuori città o, ancora più lontane, nei dintorni della campagna. Seduta sul deambulatore, nella terrazza lunga e stretta che dava sullo smog, con il volto segnato da una fitta rete di rughe piegate le une sulle altre, le mani rugose intrecciate e gli occhietti spalancati per carpire le figure e i movimenti, non pensava a qualcosa di specifico ma si lasciava cullare dal rombo dei motori, dalle frenate improvvise e dai saltuari accenni dei clacson. Sospesa sulla vita altrui che fluiva nell’ora di punta, attendeva, inconsapevole dello scandire delle ore.

Read Full Post »

Il fiume inghiottiva le sue lacrime come un animale vorace, da troppo tempo a digiuno, quasi ingordo nella sua bramosia e insistenza di nutrimento.

E in cambio restituiva ricordi, dolci come le sue acque chiare.

Read Full Post »

Nell’umidità della sera, avvolta dal profumo delicato del gelsomino, mi accorgo appena del tuo respiro alle mie spalle, persa come sono nel calar del sole dietro le villette.
Come cambia tonalità  quel tratto di cielo!
Dapprima è vivo e giocoso, poi piano piano si rilassa in un rosa confetto, che a sua volta si tuffa in un arancione, un albicocca, per poi affogare con dolcezza in un misto di turchese verdastro, come se calasse il mare al posto del giorno.
E infine si veste di violetto quando tu posi le tue mani sulle mia spalle e finisci per stringermi, come se non fossi mai stata lì, come se non dovessi restarci ancora per molto.
Come se stessi per partire per uno di quei viaggi senza ritorno.
– Ancora un attimo!- ti chiedo o forse ti comando e le stelle sono subito lì, ornamento della notte buia.

Read Full Post »

Un pianoforte sospirava e riempiva del suo suono la notte estiva.

L’autoradio centellinava le sue brillanti note, illuminando il buio come le stelle accese nella trapunta del cielo.

Una canzone, un mare di parole e di accordi, la fecero arrestare nel vialetto di casa, col motore della piccola utilitaria acceso, lieve ronzio di sottofondo.

Read Full Post »

Older Posts »

"If you want a happy ending, that depends, of course, on where you stop your story." - Orson Welles

FarOVale

Hearts on earth since 2012

kalosf

...un tentativo di vedere il mondo attraverso la luce...

Aspettando il caffè

libri & sconfinamenti

Silvia Orrù

Photography, stories and adventures

Sex and the cït Turin

“Don't be a bitch.” - “I'm not. I'm just being myself.”

FarOVale

Hearts on Earth

Zone Errogene

Ogni lasciata è vinta

Il vuoto

(viaggio all'interno del cervello)

Creatori di Pensieri

"Strade e Pensieri per Domani"

Susanna Scaffidi Photography

travel, portrait, food and lifestyle

leottodellasera

Un blog al crepuscolo.

Posta Via Gufo

Hand lettering, calligraphy and pretty things

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

(Re)flussi di coscienza

perché io non so scegliere uno shampoo, figuriamoci un titolo.